| - Racconti pag. 2/5 - |
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| - Senza vergogna - Eros Riflessioni |
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Mi hai sbattuto il telefono in faccia. No, dico. Mi hai sbattuto in faccia il telefono. E ti pare nulla? Questo mese è la seconda volta. Stupida io che ti sto ancora a chiamare. Stupida io, che non riesco a fare a meno di te. Se non ti sento per due giorni, mi manca l’aria. Se non ti vedo ogni quattro, entro in paranoia. Se non facciamo l’amore almeno una volta a settimana, divento isterica.
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| - La tela del ragno - Riflessioni |
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Si è avvicinato, circospetto. Con calma. Lentamente. Gli girava attorno, osservandolo con attenzione e malcelato desiderio. Poi d’improvviso, con un balzo, gli si è avventato contro. Peccato che la preda fosse già morta. Se fosse stata viva sarebbe stato uno spettacolo impagabile. L’ha attaccata, succhiata. L’ha avvolta nella sua tela e l’ha lasciata lì. Passerà a riprenderla, ma intanto s’è tolto il gusto. Quel gusto così particolare e feroce per la caccia spietata. La caccia per la sopravvivenza.
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| - Nulla che non va - Eros Riflessioni |
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Non c’è nulla che non va. Ma non c’è niente che vada bene. Sarà che sono strana e problematica io, eppure non mi sembra di farmi delle paranoie inutili. E’ cambiato qualcosa, non so ancora esattamente cosa, ma sento che il nostro rapporto è diverso. Probabilmente è dovuto a questa impossibilità che abbiamo di prenderci i nostri momenti, quelli dedicati alla passione e al contatto fisico, che sono importanti. Talmente importanti che ho messo a tacere e a dormire quella parte animale di me, che ora se ne sta buona e calma, come se fosse morta. Anestetizzata.
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